Sta per finire la peggiore annata per il tartufo bianco pregiato, una stagione i cui dati negativi non registravano da circa quarant’anni. Tra i cambiamenti climatici, le scarse piogge e regolamentazioni diverse da regione a regione, il raccolto del 2024 è stato davvero esiguo facendo schizzare i prezzi alle stelle.
Per dare un breve riscontro, se negli anni scorsi la media era di circa 1.500 euro al chilo quest’anno abbiamo toccato i 4-5mila. Un rumoroso campanello d’allarme che ha attirato l’attenzione degli esperti del settore. Il mondo del tartufo è in una fase di cambiamento legato in particolar modo agli stravolgimenti del clima ed è tempo di attuare interventi importanti per evitare che il fungo ipogeo possa diventare sempre più difficile da trovare.
Mentre gli addetti ai lavori stanno archiviando la pessima annata, l’espressione “crisi tartufigena” inizia a diventare sempre più diffusa. E’ ancora presto per dire cosa accadrà nella stagione 2025 del tartufo bianco ma l’augurio è che quest’annata non si ripeta.

