Basilicata, nasce la più grande tartufaia controllata d’Europa: 143 ettari tra ambiente ed economia

Un progetto che unisce tutela ambientale, sviluppo economico e valorizzazione del territorio. In Basilicata prende forma la tartufaia controllata più estesa d’Europa: circa 143 ettari di superficie boscata nella pineta jonica del Metapontino, tra i comuni di Pisticci e Scanzano Jonico.

A darne notizia è l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, che sottolinea come l’iniziativa rappresenti un modello di gestione attiva e programmata del patrimonio forestale. “Quando la gestione è strutturata – spiega – produce effetti concreti su ambiente, economia e comunità locali. È su questo equilibrio che stiamo lavorando”.

Il riconoscimento della tartufaia segna un passaggio significativo verso una gestione forestale capace di coniugare conservazione e produzione. Il progetto, sviluppato da ALSIA in collaborazione con le strutture regionali e il sistema associativo, si inserisce nel più ampio percorso del Programma Forestale Regionale attualmente in fase di definizione.

Non si tratta, dunque, di un intervento isolato, ma di una strategia complessiva che punta a rafforzare la filiera del tartufo, sempre più centrale per l’economia lucana. “Vogliamo qualificare l’offerta regionale e creare nuove opportunità anche nei mercati di alto valore”, aggiunge Cicala.

In questa direzione si collocano anche le iniziative di promozione già avviate, tra cui il percorso legato all’asta del tartufo bianco pregiato lucano, che ha aperto canali e relazioni a livello internazionale, contribuendo a far conoscere il prodotto oltre i confini nazionali.

Dal punto di vista ambientale, la pineta jonica del Metapontino riveste un ruolo strategico nella protezione del suolo e delle aree agricole circostanti. L’avvio della tartufaia controllata introduce una gestione più mirata e sostenibile, con interventi specifici come diradamenti selettivi, nuove piantumazioni tartufigene e regolamentazione degli accessi.

“È da qui – conclude l’assessore – che passa una nuova idea di sviluppo: un modello capace di tenere insieme tutela del territorio e crescita economica in modo credibile e duraturo”.

Un progetto che guarda al futuro, con l’ambizione di trasformare la Basilicata in uno dei principali poli europei della produzione tartuficola.

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