Il martelletto è tornato a battere con forza nelle sale del Castello di Grinzane Cavour, dove domenica 9 novembre, è andata in scena una nuova edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. Un pomeriggio carico di attesa e rilanci, capace ancora una volta di unire le Langhe al resto del mondo nel segno dell’eccellenza e della solidarietà.
Tra collegamenti internazionali, ospiti e una platea gremita, l’asta ha seguito un crescendo culminato nel lotto finale: un tartufo “tricomposito” da un chilo e nove grammi, rinvenuto nel Roero e presentato dal trifolao Mario Agostino Aprile dell’associazione Trifulao albesi, accompagnato dal tabui Lady. Partito da una base d’asta di 20 mila euro, il prezioso tuber magnatum è stato conteso fino all’ultimo rilancio, concludendo la sua corsa a 110 mila euro, aggiudicato a Hong Kong.
A scandire il ritmo serrato dell’evento, in sala, Caterina Balivo affiancata da Paolo Vizzari ed Enzo Iacchetti. L’apertura è stata affidata al primo lotto “di casa”: un tartufo da 249 grammi abbinato a magnum di Barolo e Barbaresco e a un panettone Albertengo da dieci chili, acquistato per 5 mila euro dall’imprenditrice e autrice cuneese Alessia Bertolotto. Un avvio deciso, che ha subito acceso il pubblico.
La tensione è salita con il secondo lotto, un esemplare da 331 grammi, accompagnato da Alta Langa, Barolo e panettone, battuto a 7 mila euro dall’imprenditore cheraschese Mariano Costamagna. Applausi anche per il terzo passaggio: 402 grammi di tartufo, con vini e dolce tradizionale, volati a 16 mila euro grazie all’offerta di un insegnante cinese, conquistato dalla missione benefica dell’asta.
Novità dell’edizione 2025, il debutto di Rio de Janeiro, collegata per la prima volta con una “colazione al tartufo” da Alba Botafogo, a sostegno del progetto Solar Meninos de Luz. Un nuovo tassello che amplia la geografia solidale dell’asta, senza allontanarla dal suo cuore simbolico, il castello di Grinzane.
Confermati anche i collegamenti storici: da Singapore, al ristorante Somma, per sostenere SPCA; a Bangkok, al Four Seasons sul Chao Phraya, a favore della Border Patrol Police School Foundation; da Vienna, con l’ambasciata d’Italia impegnata per Acker Österreich; da Francoforte, dal ristorante Brighella, per la squadra giovanile di nuoto paralimpico. Dalle alture del Kenya, infine, il collegamento con North Kinangop ha raccontato l’impegno del dottor Bruno Frea per un nuovo polo trasfusionale dell’ospedale fondato da don Sandro Borsa.
L’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma così un ponte tra territori e continenti: nelle sue prime 25 edizioni ha permesso di raccogliere oltre 7 milioni e 200 mila euro. Il dato complessivo della raccolta 2025 sarà comunicato al termine dei collegamenti, ma il segnale arrivato da Grinzane Cavour è già chiaro: partecipazione, entusiasmo e rilanci vivaci, fin dall’apertura.

